Il problema dell’inquinamento acustico in Europa: possibili soluzioni


Pubblicato il: 22 novembre 2017


Secondo una pubblicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa il 40% della popolazione dei paesi dell’UE è esposto al rumore del traffico stradale a livelli superiori a 55 dB(A), il 20% è esposto a livelli superiori a 65 dB(A) durante il giorno e più del 30% è esposto di notte a livelli superiori a 55 dB(A).

Una delle modalità più diffuse ed efficaci per abbattere l’inquinamento acustico è rappresentato dall’installazione di barriere antirumore lungo le arterie stradali. Alla luce del fatto che il problema acustico è reale e percepito da una grande fetta della popolazione, la stima delle barriere da installare è imponente, ma le reali installazioni sono la minima parte rispetto al bisogno a causa degli eccessivi costi da sostenere.

Siamo quindi in una situazione paradossale, dove ci sono dei forti disagi dovuti all’esposizione acustica che tendenzialmente stanno incrementando come riporta ampiamente il Transport White Paper , ma le vecchie soluzioni applicabili per rispondere al problema vengono scarsamente utilizzate per scarsa efficienza.

Le barriere antirumore tradizionali infatti si presentano come manufatti atti a ridurre la propagazione delle onde sonore verso i soggetti sensibili e possono essere di tipo fono isolante (composte cioè da un materiale che attenua l’onda sonora che lo attraversa), fono assorbente (composte da un materiale a bassa densità capace di assorbire l’energia sonora incidente) o fono riflettente (per esempio quelle composte da lastre di PMMA trasparente, le quali riflettono le onde sonore). Diversi sono anche i tipi di materiali finora utilizzati per la realizzazione delle barriere acustiche: legno, acciaio, polimetilmetacrilato, vetro, cemento.

Etway ha sviluppato un prodotto innovativo per risolvere le criticità insite nelle vecchie soluzioni contro l’inquinamento acustico, il Sound Solar Panel. La barriera antirumore fotovoltaica, prodotta e commercializzata da Etway,  risponde ai suddetti problemi in modo intelligente, associando a delle ottime caratteristiche di fono assorbimento (risponde al problema acustico)  la possibilità di produrre energia attraverso i moduli fotovoltaici (risponde ad un problema economico/energetico). Il pannello antirumore è stato progettato con una geometria innovativa studiata appositamente per poter alloggiare in modo ottimale i moduli fotovoltaici frameless e custom ed i relativi cavi elettrici; l’inclinazione delle celle è stata ottimizzata al fine di massimizzare la produzione energetica e la particolare forma triangolare della sezione serve ad evitare ombreggiamenti sui moduli fotovoltaici. Il prodotto è stato testato e certificato sia per quanto riguarda le caratteristiche acustiche che strutturali. Sono stati calcolati gli indici di valutazione dell’assorbimento e dell’isolamento acustico del pannello ottenendo una classificazione A4 per quanto riguarda il fono assorbimento (UNI EN 1793-1) e B3 per quanto riguarda il fono isolmento (UNI EN 1793-2). L’SSP ha inoltre passato i test per la resistenza a carichi dovuti al vento ed è stato marchiato CE.

Il Sound Solar Panel è stato sviluppato da Etway a partire dal 2009 e l’anno successivo è stato installato un prototipo a Borgo Valsugana (TN), tutt’ora in ottime condizioni sia dal punto di vista strutturale che di producibilità energetica. In questi ultimi anni sono state realizzate diverse barriere fotovoltaiche sia per clienti privati che per le pubbliche amministrazioni (Comuni, Province/Regioni), installandole laddove vi era inquinamento acustico prodotto da veicoli circolanti sulle strade più trafficate e nelle vicinanze di fonti di rumore provenienti da industrie e attività private.

Uno sguardo al passato, proiettandosi verso il futuro. Tradizione e innovazione. La barriera antirumore fotovoltaica di Etway risponde ad un problema vecchio con una soluzione nuova. Visita il sito di prodotto per ulteriori informazioni e per scaricare la nostra brochure: Sound Solar Panel .